Il menù d'inverno




24 gennaio 2018

Buongiorno a tutti, IDEA MENU' oggi si dedica all'inverno, e vi presenta piatti saporiti adatti al freddo, che in alcune parti del nostro paese si fa proprio sentire!




Ecco cosa vi proponiamo.

L'antipasto è da Sabrina: mele farcite con carne, avvolte in pancetta croccante

Il primo è qui: pipe al sugo contadino  

Il secondo è da Laura:  involtini di tacchino con radicchio rosso  
   
Il dolce è da Paola: guantini di pandoro,mela e arancia 

La 5° portata è da Linda: cioccolata calda senza zucchero
 




PIPE AL SUGO CONTADINO     

400 g di pipe
300 g di pomodori pelati
100 g di fegatini di pollo
1 coscia di pollo
1 cipolla
1 carota piccola
1 costola di sedano
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
40 g di pancetta a dadini
1 manciata di gherigli di noce
1 manciata di mandorle pelate
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
10 g di funghi secchi
80 ml di vino bianco
70 g di parmigiano grattato
olio EVO, sale, pepe

Pulite e tritate grossolanamente cipolla, carota, sedano, aglio e qualche foglia di prezzemolo. Fate rosolare il trito con un po’ d’olio a fuoco vivace per 10 minuti. Unite la pancetta, i fegatini puliti e la coscia di pollo, le mandorle e le noci. Lasciate soffriggere per 10 minuti, sfumate con metà del vino, salate, pepate e spegnete il fuoco. Passate tutto al mixer dopo aver ricavato la carne della coscia del pollo unendo anche i funghi secchi che avrete ammollato e strizzato. Riportate al fuoco, bagnando con il vino rimasto e un po’ d’acqua. Quando si sarà un po’ addensato unite il concentrato e dopo 5 minuti, i pelati sgocciolati e spezzettati, proseguendo la cottura con il coperchio per 30 minuti. Regolate il sale. Fate lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi scolatela e conditela con il sugo e il grana grattato.

Buon proseguimento, torniamo fra quindici giorni!

LIGHT & TASTY: gli agrumi




22 gennnaio 2018

Buongiorno a tutti, oggi l'uscita di LIGHT & TASTY è dedicata agli agrumi, a questi frutti generosi e belli, pieni di virtù, gradevoli e profumati. Non vi racconto delle loro proprietà, vi dedico la parte finale della lunga Ode al limone di Pablo Neruda.

...
Nel limone divisero
i coltelli
una piccola
cattedrale,
l'abside nascosta
aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.

Così, quando la tua mano
strizza l'emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d'oro
tu spargi,
un giallo calice
di miracoli,
uno dei capezzoli odorosi
del petto della terra,
raggio di luce convertito in frutto,
il minuscolo fuoco di un pianeta. 





Dalle nostre tavole per voi.

Carla Emilia: crema di zucca al profumo di mandarino con gamberi 






CREMA DI ZUCCA AL PROFUMO DI MANDARINO CON GAMBERI    

400 g di polpa di zucca
1 scalogno
1 mandarino
8 gamberi di media pezzatura
qualche fetta di pane casareccio integrale
olio EVO, sale
pepe nero in grani
salsa di soia
brodo q.b.

Pulite e affettate lo scalogno e rosolatelo in 1 cucchiaio d’olio, quindi unite la zucca a pezzetti, fatela colorire, poi coprite con il brodo e fate cuocere per 30 minuti circa. Passate al mixer. Tagliate il pane a tocchetti che rosolerete in poco olio, finché non saranno croccanti. Sgusciate i gamberi e tagliateli a tocchetti, conditeli con sale, pepe, il succo del mandarino e qualche goccia di salsa di soia. Servite la crema con i gamberi, qualche filetto di scorza di mandarino, il pane e una macinata di pepe nero.






Torniamo lunedì prossimo, un abbraccio!

LIGHT & TASTY: la ricotta




15 gennaio 2018

Buongiorno, eccoci al solito appuntamento del lunedì con LIGHT & TASTY, oggi dedicato alla ricotta.  

La ricotta in realtà non è un formaggio ma un latticino, cioè un derivato del latte che viene commercializzato fresco, senza stagionatura. La ricotta infatti non si ottiene dal latte ma dal siero, la parte liquida che si separa dal caglio durante la produzione dei formaggi. Per questo ha un più ridotto contenuto in grassi, anche se ciò dipende in larga misura dalla natura del latte di partenza (vacca, pecora, capra o bufala). La ricotta di pecora ha un contenuto di grassi più elevato, che può andare dai 12 ai 25 grammi per 100 grammi di prodotto, mentre la ricotta vaccina si ferma intorno agli 8 grammi: oltre i due terzi sono grassi saturi, mentre il terzo rimanente è rappresentato da mono- e polinsaturi. Gli zuccheri oscillano tra i 3 e 4 grammi, con una elevata presenza di lattosio (attenzione per i soggetti intolleranti). Buono l’apporto di sali minerali (calcio, selenio, fosforo e zinco) e quello di vitamine (A, B2 e B12). Molto elevato il contenuto di proteine che va gli 8 grammi della ricotta di pecora agli 11-12 grammi di quella di vacca. Le proteine della ricotta sono quelle del siero, cioè albumine e glubuline, che hanno una composizione in aminoacidi di elavato valore biologico e che sembrano avere anche avere un ruolo nel determinare sazietà e nel ridurre l’assunzione di cibo, nel favorire la perdita di grasso e la ritenzione di massa magra durante periodi di dieta.

Scusate per questo lungo sproloquio, che ho trovato in rete, ma mi sembrava molto ben fatto e adatto a dissipare dubbi. La ricotta si può mangiare con tranquillità per tutte le ragioni esposte, anche perché fornisce meno calorie dei formaggi (170-180 kcal per 100 g).




E allora guardate che buone cose vi proponiamo!


Carla Emilia: sole di ricotta e bietole 






SOLE DI RICOTTA E BIETOLE  

500 g di pasta brisée
900 g di bietole lessate e strizzate
300 g di ricotta di mucca
30 g di pinoli
qualche stelo di maggiorana
sale, olio
1 spicchio d’aglio

Tritate le bietole e fatele insaporire in una padella con olio, aglio e le foglioline di maggiorana, poi eliminate l’aglio e mescolatele con la ricotta e i pinoli tritati grossolanamente. Stendete a cerchio metà della pasta brisée su un foglio di carta forno e disponete la farcia lungo il perimetro lasciando 2 cm di bordo. Mettete la farcia avanzata al centro della sfoglia. Ricoprite il tutto con la pasta avanzata tirata abbastanza sottile, fate aderire i bordi e sigillateli con una forchetta. Coprite con una ciotola il centro della torta in corrispondenza della farcia e con un coltello praticate 12 tagli partendo dalla ciotola fino al bordo esterno. Sollevate le fette così ottenute e ruotatele, arrotolandole su loro stesse. Togliete la ciotola e fate scivolare la torta in una teglia, quindi infornate per 30-35 minuti, fino a che la pasta sarà dorata.





Al prossimo lunedì, buona settimana!

Quanti modi di fare e rifare i gnocchi alla romana




14 gennaio 2018

Buongiorno a tutti, eccoci nella cucina della Cuochina. Quest'anno la nostra impareggiabile guida ci propone, per il nostro fare e rifare, primi piatti della tradizione italiana. Un'idea bellissima perché il nostro paese è senz'altro ricco di meravigliose ricette tutte da provare. Posso solo sperare che essendo 20 le regioni e i nostri appuntamenti 11, la Cuochina decida per il prossimo anno di andare avanti con i piatti delle regioni mancanti!

La ricetta di oggi arriva dal Lazio ed è un piatto al quale sono molto affezionata, perché la mia nonna e anche la mia mamma lo preparavano spesso. Per me è proprio un primo coccoloso e infatti me lo sono preparato per il mio compleanno, il 5 gennaio: ecco perché la scelta di tagliare il semolino a forma di fiorellino, una coccola in più 😍

Ho seguito passo passo la ricetta della Cuochina, perché è anche il modo in cui preparo solitamente questo piatto.




GNOCCHI DI SEMOLINO ALLA ROMANA

250 g di semolino
120 g circa di burro 

50 g parmigiano grattugiato
1 litro di latte
sale
2 tuorli d'uovo
Scaldate il latte con un pizzico di sale e una noce di burro tolta dai 120 g. Quando bolle versate a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare che si formino grumi. Cuocete a fuoco medio-basso per mezz'ora circa (fino a quando addensandosi si stacca dai bordi della pentola), continuando a mescolare. Togliete dal fuoco ed aggiungete un cucchiaio di parmigiano ed i tuorli d'uovo, amalgamando bene il tutto. Versate in una teglia bagnata con un po' di acqua e stendete il semolino, con la lama di un coltello, allo spessore di circa mezzo centimetro. Lasciate raffreddare, poi con un coppapasta a fiorellino, del diametro di circa 4-5 cm, tagliate dei dischi. In un tegamino sciogliete, senza farlo bollire, il rimanente burro. Spennellate una pirofila con un po' di burro, mettete prima i ritagli della pasta, poi i dischetti, sovrapponendoli leggermente. Spennellate con il burro fuso e cospargete di parmigiano. Cuocete a 180° per circa 30 minuti, finché non si formerà una crosticina dorata.




 Grazie alle ragazze dei quanti per la compagnia e alla Cuochina per l'ospitalità.




Alla prossima cari amici, torniamo l'11 febbraio con una ricetta lucana: lagane e ceci. Vi aspettiamo!

Al km 0: vacanze sulla neve




11 gennaio 2018

Buongiorno a tutti, ecco che riprende anche la rubrica Al km 0! Come forse avrete visto, abbiamo sospeso il contest, ma naturalmente andiamo avanti, ci sarà una sorpresa e quindi vi aspettiamo sempre il 2° e 4° giovedì del mese. Sì giovedì, perché da quest'anno sarà questo il nostro giorno. E dopo questi annunci, andiamo in vacanza sulla neve: con tutta quella che è venuta ci sarà proprio da divertirsi, facendo molta attenzione e forse aspettando che il maltempo si sia calmato. Per questo mese la nostra ospite sarà PAOLA, a cui diamo il benvenuto!




Ed ecco i nostri piatti antifreddo ed energetici.

La merenda è qui: rose con cuore di cioccolato 




ROSE CON CUORE DI CIOCCOLATO      

250 g di farina
5 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
200 g di yogurt al cocco
30 g di burro
1 tavoletta di cioccolato fondente

Sbattete lo yogurt con il burro ammorbidito, quindi incorporate le uova una alla volta. Mescolate la farina setacciata, il lievito, lo zucchero, quindi unite gli ingredienti morbidi. Distribuite metà del composto nelle forme di silicone, disponete un quadretto di cioccolata in ogni rosa, quindi coprite con il composto rimasto. Infornate a 180° per 25-30  minuti.



Alla prossima, vi aspettiamo fra 15 giorni!